Chi rappresenta la Terra?

Pubblicato da davide il

di Paola Harris

Carssimi,

sono veramente eccitata dal fatto di insegnare Esopolitica sul web per l’Istituto (insegno Cosmologia Quantica) perchè ciò mi permette di instaurare un dialogo splendido con i miei studenti.

Ho chiesto loro di farmi sapere cosa pensano di questa intervista.

Siamo giunti alla lezione numero 5 el’argomento è: Chi parla in nome della specie umana?

Estratti presi dal mio libro “ESOPOLITICA: come parlare ad una sfera di luce?”

Intervista al dott. Edgar Mitchell, astronauta dell’Apollo 14.

Dunque, chi parla in nome della specie umana?

Paola : Tu dici che ci sono più somiglianze che differenze.

Mitchell: Certo. Naturalmente esistono le differenze culturali ma non si tratta di diversità intrinseche. Come ho detto nel mio discorso dell’altra sera “l’esperienza del trascendente è comune a ogni cultura del mondo” e quando si verifica è sempre un’esperienza di amore fraterno,amore per la natura, sensazione di armonia. Tutte le culture, quando tentano di definirla, identificano una divinità esterna alla base di tale processo o opposta ad esso.

Paola : E’ più facile reagire così perchè in questo modo noi non ci assumiamo alcuna responsabilità. Come nei proverbi possiamo dare la responsabilità di tutto a Dio o al Diavolo. E’ un modo per non assumerci alcuna responsabilità.

Mitchell: Giusto, e ciò accade a causa della nostra ignoranza e del nostro ego. E’ la nostra mancanza di volontà. Il pensiero trascendente oltrepassa i confini del nostro ego, ci permette di vedere tutto in una prospettiva superiore e ci consente di cominciare a mettere insieme i pezzi. Noi non siamo ancora giunti a questo livello, almeno come civiltà.

Paola: E’ questo il motivo per cui pensi che il contatto non si verificherà fino a quando non ci saremo elevati a tale livello? Ieri sera hai detto che se qualcuno ci chiedesse “da dove vieni?” noi risponderemmo ancora “vengo da Los Angeles” o da qualunque altra città ma non penseremmo mai di rispondere “vengo dalla Terra”.

Mitchell: Si, è proprio così.

Paola:. Quindi ritieni che debba prima esistere un unico mondo con un’unica politica?

Mitchell: Naturalmente, ed è quello che accadrà.

Paola: I popoli hanno più cose in comune che differenze, vero?

 


L’articolo di Edgar Mitchell sulla “Cosmologia Quantica” è davvero molto interessante e pone polti importanti quesiti su cui rispondere. “Da chi dovrebbero recarsi le culture cosmiche e chi è in grado di rappresentare tutta l’umanità terrestre?”

In definitiva, se dal punto di vista del Creatore, tutte le cose sono in armonia, egli le vede obiettivamente ed è guidato solo dalla forza dell’amore, egli sa solo “come creare”. Anche se queste creazioni possono apparire dolorose, distruttive, tristi, felici, buone o malvage, sono sempre e soltanto creazioni. Sono le creature che hanno il dono della coscienza, come gli esseri umani, che immettono l’aspetto emozionale e logico nelle azioni del Creatore. Il Creatore sta solo sperimentando se stesso attraverso noi. Noi siamo tutti aspetti del Creatore ed Egli sperimenta se stesso attraverso noi.
Se ci addentriamo attraverso le leggi cosmiche superiori, la Legge dell’Uno, la Legge di Causa e Effetto, la Legge dell’Attrazione…per nominarne solo alcune, ci avvediamo che la loro struttura è a base quantica. Esse sono intrecciate con il tessuto dell’esistenza. Alla fine esiste soltanto una legge: la legge dell’Amore. E’ essa che guida tutte le cose. Perfino i velivoli di alcuni esseri cosmici sono guidati dalla “divina forza dell’Amore”.

Man mano che scendiamo in basso nella catena evolutiva delle vibrazioni le leggi divengono sempre più centrate sul sè e basate sull’ego. Tali leggi sono guidate da strutture limitate e dalla volontà di manipolazione possibile fintantochè non si giunga all’eliminazione dell’ego e del concetto di definizione.e controllo da parte di altri. La vibrazione dell’ego è troppo forte. Un cambiamento non sarà possibile fintantochè non si giunga all’eliminazione dell’ego e dei vari concetti che vogliono etichettare e definire tutto.

E’ essenziale creare il vuoto. Eliminando le definizioni etichettanti, l’ego e perfino i pensieri, si apre uno spazio vuoto pronto ad accogliere un’infinità di possibilità. Non pensate alle cose, pensate alle possibilità, pensate alle vibrazioni della coscienza.

E’ importante comprendere che l’umanità ha possibilità immense, di gran lunga superiori a quanto si immagini. Come ho già detto in passato, il corpo umano è solo un veicolo. Quando si nasce si passa attraverso il canale della nascita…e quando si muore si passa attraverso un altro canale. Queste due azioni non sono altro che l’attraversamento di star-gates. Si passa da un luogo di luce spirituale e cosciente ad un luogo di realtà fisica e poi si ritorna nella luce. Il corpo fisico è esso stesso, nella propria essenza, uno star-gate. Il fatto stesso di avere forma fisica crea una struttura per le leggi da seguire. Quindi, a seconda del livello vibrazionale sperimentato si stabilirà un tipo o l’altro di leggi.

Dalla prospettiva del Creatore c’è sempre armonia. Da altri punti di vista potranno apparire caos e disarmonia; in tal caso non si coglierà l’armonia tra le culture cosmiche, si vedrà soltanto il movimento di materia ed il caos conseguente. Allora sarà necessario organizzarsi, fare dei piani, si lascerà campo libero al dare e all’avere, i bisogni, i desideri, le passioni ed i concetti di bene e di male prevarranno. Ma tutte queste parole indicano soltanto esperienze della coscienza, non cose reali. Bisogna, invece, allontanarsi dalle cose e vederle come mere possibilità di coscienza.Una delle lezioni più importanti che ho appreso nei miei contatti con i popoli delle stelle è che, come esistono differenti razze sul pianeta Terra, così esistono moltissime specie di esseri in tutto l’universo. ’ Ci sono milioni di razze in quell’infinito mare di possibilità che è il Creatore…cioè Dio. Finchè non diventiamo completamente “uno” con il Creatore esisteranno sempre caos e disarmonia. L’illuminazione è diventare quell'”uno”. Voi siete il Creatore stesso. Il pianeta Terra è solo il riflesso di ciò che accade su scala molto maggiore. Alcune razze esistono su livelli più alti ed hanno una relazione con il Creatore più stretta di altre.

Il genere umano può imparare a comprendere se stesso, oppure può imparare a comprendersi meglio come Creatore. Le leggi ci forniscono una possibilità di scelta ed un tessuto che si ricrea di volta in volta. Anche la reincarnazione è una possiblità di scelta, L’illuminazione è una possibilità di scelta. E’ possibile trascendere nello spazio di una sola vita, questa è la scelta. Ciò è stato ampiamente messo in evidenza su questo pianeta, ne parlano anche gli antichi testi. VOI siete il CREATORE. VOI siete l’UNO. Finchè l’umanità non riconoscerà tutto ciò e non comprenderà che non esistono separazioni non potrà veder riconosciuto il posto che le compete nell’Universo. VOI siete l’Universo, VOI siete DIO!!!

Le attuali leggi della fisica non coincidono con quelle del livello quantico. La legge di Gravità, per esempio, può apparire valida nella dimensione corrente, ma a livello quantico le cose sono completamente differenti. Ciò che sale in alto non deve necessariamente scendere. Provate ad eccitare una particella in questo luogo e la stessa particella potrà trovarsi in un altro luogo dell’universo e rispondere all’eccitazione impressa qui.
Così ciò che può apparire magico o mistico in questo ambito esperienziale può essere un normale processo fisico in un altro ambito. La comprensione delle basi delle leggi quantiche permette di capire come sia perfettamente possibile che degli esseri viventi si materializzino in una stanza e come una nave spaziale possa smaterializzarsi.

Le leggi sono adeguate alla vibrazione richiesta e al livello di esistenza. Più in alto ci si sposta nella catena vibrazionale, più si nota che il valore delle leggi scivola verso il punto in cui esse cessano di esistere in quanto non necessarie. Quando tutte le cose sono l’UNO non c’è più bisogno di un tessuto. Anche le leggi sono limitazioni e a livello del Creatore non esistono limitazioni.

Così, chi è che rappresenta l’umanità sulla Terra? Quando ci facciamo questa domanda vuol dire che il genere umano opera ancora a livello di strutture. E’ fondamentale allontanarsi da questa forma di pensiero. Cos’è la rappresentazione nella struttura del Creatore? Non c’è alcuna struttura lì! E invece l’umanità ha ancora bisogno di di una struttura per identificare un senso di appartenenza…anche se ciò significa appartenere ad una serie di leggi. Solo quando l’umanità realizzerà la propria vera essenza, quando capirà di essere Dio stesso non ci sarà più bisogno di porsi tali domande. Appartenere è essere… non c’e bisogno di altro.

Quindi, chi rappresenta l’umanità sulla Terra? Chi rappresenta la Terra? Migliaia di civiltà sono passate per questo pianeta. La Terra è un pianeta generatore. Dissemina la vita nel cosmo. La Terra è la madre non solo dell’umanità ma anche delle migliaia di altre forme di vita che sono partite da essa…nel senso fisico della parola. Quindi non c’è alcuna rappresentazione. Quando si rimuove l’ego, quando si tolgono le etichette la rappresentazione non esiste, è solo un’etichetta ulteriore messa per stabilire una qualche forma di appartenenza.

Nell’articolo ad un certo punto si dice che: o avrà luogo il contatto…oppure l’umanità si autodistruggerà. Ogni aspetto della società umana è stato ed è toccato ed influenzato da una presenza cosmica. Gli esseri stellari sono già sul pianeta, le cose umane sono pilotate da influenza extraterrestri e ciò accade da migliaia di anni. La conoscenza e la tecnologia sono state instillate da loro nella società umana e avvengono continue interazioni con gruppi di persone e singoli individui.

Le leggi sono state create per una serie di scopi che dovevano facilitare l’insegnamento e la crescita, indicare la strada e controllare lo sviluppo del progetto. Man mano che si sale nella catena vibrazionale gli scopi delle leggi cominciano a mutare. Le leggi della Federazione Galattica e delle creature più elevate sono concepite con una maggiore consapevolezza del Creatore. Quando si diventa tutt’uno col Creatore non esistono più leggi.

Tali leggi superiori sono esistite anche su questo pianeta. E’ interessante ricordare che, nell’Antico Egitto, il faraone Akhenaton emanò leggi che riguardavano l”UNO”. Si sa che Akhenaton aveva contatti con le stelle. Lo si è capito dai testi scritti da lui lasciati e dal suo aspetto fisico. Dopo di lui quelle leggi vennero in seguito abbandonate e si tornò ad una separazione dal Creatore. Nell’unione c’è potere, nella separazione c’è debolezza.

Può sembrare che su questo pianeta si sia giunti alla creazione di un mondo unito. Certo, questo sta succedendo, tuttavia si tratta ancora di un mondo basato sulla divisione, non sulla inclusione. Il mondo non si è unito grazie all’amore ma a causa del materialismo, dei dogmi e della finanza. Ciò divide ancora di più i popoli e crea un’illusione di unità che serve solo ai biechi piani di pochi privilegiati.

Per concludere, non esiste alcuna rappresentanza possibile per l’umanità nè per alcun essere vivente. Dal punto di vista del Creatore tutti sono UNO, cioè il Creatore. La rappresentazione è soltanto un’etichetta basata sull’ego mentre a livello del Creatore esiste solo lo spazio e l’ego non esiste.

Paola, questa è stata un’area di discussione molto interessante. Forse mi sono dilungato un po’ troppo ma le conoscenze mi arrivavano da qualche parte e io le ho lasciate fluire. Spero che questo sia il tipo di discussione che cerchi. Aprite la mente perchè la corsa è appena cominciata…!!!

Pace e Luce

James

 


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