Contattismi di massa

Pubblicato da davide il

 

Il fattore Tempo” è fondamentale, è quello che ci svelerà tutto.

Rivelazioni su Alieni di aspetto umano!

By Paola Harris

Ricordo quando, nel 1999, il Dott Michael Wolf Kruvante mi disse che ci sarebbe stato un “lento” processo di rilascio delle informazioni da parte di uno speciale “gruppo di studio”. Egli fu forse il primo a pubblicare, nel suo libro “Afferrando il Cielo”, le foto di due presunti alieni: uno era biondo e con gli occhi azzurri, di aspetto umano, di nome Sun -Ra e, secondo Wolf, proveniva da Altair 4; l’altro, sempre secondo Wolf, era un piccolo “Grigio”. Nel libro egli descriveva ampiamente il proprio ruolo di mediatore diplomatico con alieni di aspetto umano. Proprio questi sono i protocolli di contatto di cui parlo nel mio nuovo libro “ESOPOLITICA: COME PARLARE CON UNA SFERA DI LUCE: Le Sfide dell’Esopolitica e i Protocolli per un Futuro Contatto (Authorhouse)

Quast’anno in Italia sono venuti alla luce due importanti libri riguardanti la presenza di esseri alieni tra di noi.

Il primo è stato scritto da Stefano Breccia, Ingegnere Elettrotecnico italiano ed esperto di telecomunicazioni che viene considerato un ricercatore assolutamente attendibile. Il libro si intitola Contattismi di Massa (Nexus Edizioni) ed è stato pubblicato anche in lingua inglese. Ripercorre la storia dello scontro tra due distinti gruppi di extraterrestri sulla costa adriatica presso la città di Pescara. Questi alieni entrarono in contatto con alcuni residenti e comunicarono anche con importanti personalità italiane nel 1956. Il portavoce scelto da tali alieni era il Prof. Bruno Sammaciccia, una persona molto conosciuta e stimata, in possesso di ben quattro lauree tra cui una in psichiatria ed una in psicologia, nominato addirittura “Uomo dell’Anno” dall’Unesco per i propri meriti culturali nel 1982. Egli all’inizio venne contattato telepaticamente da esseri alieni umanoidi, alti circa tre metri, che possedevano una base nel mare Adriatico. Nel capitolo del libro intitolato “Amicizia” Sammaciccia, intervistato da Breccia, descrive approfonditamente i comportamenti di tali alieni, i loro usi e costumi, le loro motivazioni e le loro interazioni con persone importanti come un cardinale brasiliano, un famoso pittore, un generale dei Carabinieri e, soprattutto, con un importante console, il famoso Alberto Perego che nel 1954 ebbe un celebre avvistamento di oggetti volanti su San Pietro e che sensibilizzò al problema rappresentato dagli UFO molti Ufficiali e Politici italiani negli anni ’50.

Un altro contattato per via telepatica sembra sia stato anche il giornalista e fotografo Bruno Ghibaudi, famoso per aver scattato delle impressionanti foto di UFO che uscivano dal mare Adriatico di fronte a Pescara.

Nel libro sono presenti molte foto, quelle di Ghibaudi, foto degli importanti personaggi coinvolti e, soprattutto, l’impressionante foto di un presunto alieno alto circa tre metri proveniente, presumibilmente, da un pianeta facente parte di una Confederazione situata in quella che gli Alieni definivano “Galassia Blu” (secondo l’autore basta sostituire alla parola “galassia” la parola “ammasso stellare” per comprendere il luogo di origine degli alieni: le Pleiadi?)

Uno dei principali messaggi che questi alieni diedero ai terrestri fu che “la maggior parte delle forme di vita extraterrestri sono di natura Umana!”

Loro sono come noi!

Il secondo libro di cui mi sono occupata si intitola “oltre il Cielo” ed è stato scritto da Maurizio Cavallo. Il volume descrive l’angoscia e l’estasi generate dal contatto di Maurizio con un gruppo di alieni provenienti da un pianeta chiamato Clarion nella costellazione dell’Aquila. L’autore racconta che il conflitto tra la realtà quotidiana ed i propri viaggi dimensionali lo ha quasi condotto alla follia.

Il contatto di Cavallo sarebbe avvenuto nel 1981 e l’autore afferma di aver scattato molte foto Polaroid degli alieni, anch’essi facenti parte di una Confederazione, per convincersi della realtà di quanto accadutogli. Cavallo afferma che i “Clariani ” gli avrebbero chiesto di non divulgare il proprio materiale per dieci anni allo scopo di verificare la sua fedeltà. Quasi ognuna delle fotografie è un ritratto di un presunto alieno e porta il suo nome. Cavallo mi ha detto che i suoi contatti Clariani assorbono luce quando sono fotografati e questo spiega come mai ci siano tanti lampi di luce nelle foto che ritraggono la presunta aliena Suell.

Mi sono occupata della storia di Maurizio a partire dall’ottobre 2006 e trovo che il testimone sia molto stabile, logico, calmo e credibile. Egli si limita a vivere la sua storia. Naturalmente è molto difficile fornire una valutazione della storia perchè egli fornisce fin troppo materiale, inclusi filmati video, fotografie e manufatti vari. Dopo aver trascorso qualche giorno a casa di Maurizio Cavallo ero molto desiderosa di coinvolgere in questo caso Jaime Maussan che si trovava in una regione italiana vicina per studiare il caso di Antonio Urzi. Il filmato di Antonio Urzi raffigurante un UFO diurno somiglia molto a quello che compare in una foto e in un video di Maurizio Cavallo. Antonio Urzi vive vicino Milano, Maurizio Cavallo si trova ad un’ora da Torino e i suoi contatti sarebbero avvenuti in Val D’Aosta e nelle Alpi Francesi. Jaime Maussan arrivò a Milano l’11 maggio del 2007 e trascorse due giorni intervistando e filmando i due testimoni.Sia Maurizio Cavallo che Antonio Urzi affermano di essere dei contattati a cui è stato concesso di filmare e fotografare gli UFO grazie alla loro sensibilità e ricettività alla presenza dei loro amici extraterrestri. Si sentono dei prescelti.

MI sembra abbastanza chiaro che stiamo vivendo un tempo speciale. Sembra che sia giunto il momento per noi di capire che questa gente cammina sulla Terra in mezzo a noi e che, fino ad un certo punto, si preoccupa per il nostro benessere.

Il mio lavoro consiste solo nel riportare i fatti e nell’analizzarli con Jaime Maussan. Sarà poi il lettore a decidere. Forse il momento è arrivato!

 


 

Intervista a Stafano Breccia

1. Il libro “Contattismi di Massa” rappresenta una pietra miliare dell’ufologia. Come mai hai deciso di pubblicarlo e, soprattutto, perchè proprio adesso? E’ forse arrivato il momento giusto per queste rivelazioni?

– Dunque, in realtà mi è stato chiesto di pubblicare questo libro: io lo avevo scritto come omaggio al mio compianto amico Bruno Sammaciccia. MI sono deciso a spedirlo alle edizioni Nexus solo dopo molte insistenze da parte del ricercatore Roberto Pinotti. Ora sono stato invitato a presentarlo in America grazie alla tua richiesta che anche il mondo di lingua inglese possa conoscerlo. Non esiste alcun particolare motivo temporale che mi ha spinto a pubblicarlo adesso piuttosto che in altri momenti.

2. Secondo te qual’è la parte più importante del libro?

– Nel libro io riferisco storie di contatti di massa avvenuti in tutto il mondo e in Italia, nella zona di Pescara. Naturalmente la parte che mi ha coinvolto di più è proprio quella che sta alla fine del libro: la storia di “Amicizia” e, di quest’ultima parte, reputo molto importante l’ultimo capitolo, quello dedicato alla “Maieutica”, dove presento al lettore alcuni esempi del modo di pensare di quegli alieni. Comunque reputo ugualmente importanti tutte le cose che ho scritto, altrimenti non mi sarei dato la pena di scriverle.

3. Quanto credi che i lettori riterranno attendibile la storia? Pensi che le foto degli importanti personaggi coinvolti possano fare la differenza?

– Non mi interessa che qualcuno creda o meno a quello che ho scritto. Lo ripeto diverse volte nel libro. Lascio decidere al lettore se credermi pazzo o meno. Riguardo alle foto, io sono il primo a dire che esse non rappresentano mai una prova inoppugnabile. Io stesso presento un esempio di falso nel libro, realizzato da me stesso. Ho inserito nel libro tante fotografie soltanto perchè la maggior parte di esse erano del tutto sconosciute fino ad oggi. Pensa solo alla formazione di Ricognitori fotografati dall’alto! Oppure alle tante foto scattate durante gli atterraggi. Non ho mai visto niente del genere in alcun altro libro sugli UFO e, quindi, credo che “Contattismi di Massa” sia il primo libro che mostra cose del genere. Ci sono addirittura due foto di alieni W56. Quella sulla copertina della versione inglese è, in realtà, composta da due mezze foto che sono state giuntate e provengono da due foto diverse…altrimenti i nostri Amici avrebbero avuto tre braccia!

4. Sei mai stato minacciato nel caso avessi rivelato troppe cose? Hai mai incontrato quegli alieni?

– No.Non sto rivelando troppe cose e si, io li ho incontrati..

5. Pensi che il fatto che esistano alieni che hanno aspetto umano e che vivono in mezzo a noi sia più pericoloso della presunta esistenza dei Grigi o delle EBE? Dove vivevano? Parlavano Italiano o usavano la telepatia?

– Scusami, ma non capisco bene la tua domanda. I nostri W56 parlavano fluentemente l’Italiano e molte altre lingue. Il loro Italiano era spesso influenzato anche dalla cadenza abruzzese ma essi parlavano correntemente anche Latino e Sanscrito, come ho scritto nel libro. Di solito entravano in contatto usando apparecchi radio come ricevitori o il telefono o i televisori che, anche se spenti, si sintonizzavano da soli per poi spegnersi quando cessava la comunicazione. La telepatia o altri mezzi di comunicazione “inusuali” venivano usati molto di rado. I nostri Amici vivevano in piccole basi o all’aperto, condividendo il nostro stesso ambiente.

6. Per i nostri lettori ancora all’oscuro della vicenda, parlaci dei due diversi gruppi di alieni di aspetto umano di cui parli nel libro: Quali erano i loro nomi e perchè noi demmo loro dei nomi? Quanto tempo vivono? Ce li puoi descrivere fisicamente per favore?

– Il problema dei nomi è difficile da riassumere in poche righe. Posso solo dire che la maggior parte dei nomi degli alieni sono stati inventati qui sulla Terra. Le descrizioni fisiche e tutto il resto sono fornite nel libro. Esistono molti tipi differenti di alieni che interagiscono con noi nella vita di tutti i giorni. A parte i W56 e i CTR, nel mio libro si parla anche degli Elta-V, degli UTI, degli Ummiti e chissà quanti altri ce ne sono intorno…Per quanto ne so, sono tutti di aspetto umano anche se con delle piccole differenze come, ad esempio, l’altezza.

7. Perchè i due gruppi si combattevano?

– Nel libro troverai molti motivi a causa di quella guerra, o di quella diatriba, comunque tu preferisca chiamarla. La causa principale era l’odio tra umani e non umani. I W56 sono tra i nostri progenitori, mentre i CTR sono una discendenza artificiale, creata dagli stessi W56.

8. Hai interagito personalmente con loro?

– Si.

9. Che impressione ne hai riportato?

– Molto amichevole, è da lì che viene la scelta del nome “Amicizia”.

10. Descrivici le loro basi sotterranee sotto il mare di Pescara e la costa adriatica. Come facevano a vivere lì senza farsi notare?

– Scusami, devi capire che descrivere cose simili, con così tanta tecnologia al di là della nostra comprensione, è impossibile in così poco spazio. Posso solo dire (e l’ho scritto) che non esistono punti di accesso fissi alle loro basi: quando è necessario vengono aperti dei passaggi e vengono chiusi subito dopo, facendo tornare tutto allo “status quo ante”. la “Base Grande” aveva un soffitto alto trecento metri e quindi, a volte, al suo interno si creavano addirittura delle precipitazioni meteorologiche! Comunque, se qualcuno è disposto a credermi, posso dire tranquillamente che molti dei nostri Amici vivono ancora in mezzo a noi e, avendo assunto identità terrestri, interagiscono con la nostra società.

11. Hanno operato degli “scambi tecnologici” con qualcuno e, se si, gli Americani ne erano al corrente? Sappiamo che sono entrati in contatto con il Vaticano attraverso alcuni cardinali.

– Naturalmente penso che lo scopo principale, dal nostro punto di vista, fosse lo scambio di tecnologie ma, lasciamelo dire, ritengo molto più importanti gli scambi di concetti morali che sono avvenuti. Nel mio libro troverai alcune affermazioni che, a prima vista, possono suonare assurde come, per esempio, che l’uccisione di un uomo non è sempre da condannare e che, altro esempio, tutto il nostro sistema di leggi, avvocati giudici etc. è semplicemente stupido. Nel libro affermazioni del genere vengono ampiamente discusse e motivate.

A parte la citazione di un Presidente Americano nella versione in inglese del libro (per favore, permettimi di scherzarci un po’ su!) so molto poco su eventuali coinvolgimenti del Vaticano. Posso solo far notare che esiste una dedica di un futuro Papa su di un libro di Bruno Sammaciccia.

12. Gli alieni fecero delle previsioni sul futuro dell’umanità? Riveleranno la loro presenza in futuro?

– No, per quanto ne so.

13. Siamo in attesa dell’uscita di questo libro importante. Secondo te quali sono le cose più importanti tra quelle che hai scritto?

– Ti ho già risposto prima. Non intendo assolutamente diventare un paladino della presenza aliena. Ho solo scritto sinceramente e senza secondi fini di alcun genere quello che, a mio avviso, poteva essere scritto.

 

 


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