Crop Circle di Poirino, Torino

Pubblicato da davide il

13 giugno 2010 – Crop circle a Poirino, Torino

Un cerchio nel grano da Mille e una Notte

di Margherita Campaniolo

Ore frenetiche, questo pomeriggio, qui a Space Freedom ma, non solo qui, e non solo da questo pomeriggio… Tutto ha inizio questa mattina presto, quando un caldo e, meteorologicamente parlando, tranquillo 13 giugno 2010, si è ben presto trasformato in qualcosa di tanto inatteso e casuale quanto meraviglioso per un cittadino piemontese che stamani, di buon ora, transitava dalle parti dell’Agrigelateria San Pe’ nei pressi di Poirino. Egli, dando uno sguardo sui campi attorno, scorgeva che, sulla distesa di grano davanti a lui c’è qualcosa…. i terreni che ha di fronte, posti in leggero declivio, mostrano chiaramente qualcosa che, interrompendo la regolare fittezza delle piante, genera un disegno.

“Conosco qualcuno che vola, quindi azzardo; lo chiamo. Per fortuna è libero ed è disponibile ad assecondarmi: volerà sul posto munito di macchina fotografica e mi farà sapere. E’ lui a dirmi che non si stupirebbe si tratti di un cerchio nel grano visto che, nel suo ambiente, si parla ancora di quando lì intorno, qualche anno fa, ne sorvolarono uno ben fatto. In attesa di notizie sono tornato a casa e non ho resistito alla curiosità di vedere se su internet c’era ancora traccia di questo cerchio nel grano di cui il mio conoscente mi aveva parlato e Google mi ha portato qui: www.margheritacampaniolo.it. Non sono interessato a chi è che lì fa o a come è possibile fare disegni così belli, ma, tempo qualche ora, avuta la conferma che ciò che io avevo visto era effettivamente un cerchio e che questo era ancora più spettacolare del precedente, sono ritornato al suo link per scriverle. Sicuramente merita essere ammirato”.

Sono rimasta davvero colpita da queste immagini e grazie al signor XY (rispetto il suo desiderio d’anonimato) per avercele inviate. Un crop circle dalla bellezza indubbia. Grandissimo: facile calcolarne le dimensioni che attesterei estendersi su un’area di almeno 160 m per 140 m (occupando una superficie coltivata a grano intorno ai 22400 metri quadrati). Ottima la perfezione dell’esecuzione, un fiore estremamente ricco di particolari composto da un numero davvero grande di singole parti differenti tra cerchi (soprattutto cerchi), anelli e losanghe.

Non è difficile notare l’asimmetricità delle “decorazioni” dei cerchi interni a ciascun “petalo”: i piccoli cerchietti che “riempiono” le due metà di ciascun anello non sono mai in numero uguale, mai. L’aver rotto la simmetria di un disegno dalla fattura così minuziosa non può essere casuale e porta a pensare che, averlo fatto, abbia una motivazione, un’intenzionalità; un probabile messaggio in linguaggio matematico da decifrare? Quale?

Se lo scorso anno, dopo il crop circles di Cascina Martina a Riva Presso Chieri, azzardai definire le province di Torino, Asti, Alessandria e Cuneo, l’ “Italico Wiltshire”, oggi, col crop circle 2010 di Poirino ne abbiamo la definitiva conferma, sia per la qualità d’esecuzione, la ricerca stilistica ma anche le dimensioni: questo cerchio nel grano, fino ad oggi, è il più grande cerchio mai realizzato in Italia.

Non credo ci sia molto di più da aggiungere se non dire che, e ne sono certa, si parlerà ancora di questo crop circle, e per lungo tempo…

Data: 13 giugno 2010

Autore: Margherita Campaniolo

Fonte: Space Freedom

 


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