Files dell’Esopolitica

Pubblicato da davide il

Politica Cosmica? Per i credenti nessuna idea è aliena

 

I delegati dell’ X Conference

chiedono la completa divulgazione dei documenti governativi

sugli UFO e sugli Extraterrestri.

(di Dan Zak, Washington Post)

 

Una panoramica sugli attivisti esopolitici e delle persone che dicono di essere state testioni di episodi riguardanti gli Extraterrestri:

da sinistra, l’ex medico dell’Aviazione Bill Kirklin, il Maggiore in pensione dell’Aviazione Milton Torres, la maestra di Esocoscienza Rebecca Hardcastle, l’ex Candidato al Congresso Joe Buchman, il Futurologo Alfred L. Webre, l’esponente del Movimento Esopolitico di Toronto Victor Viggiani, il fondatore dell’Istituto di Esopolitica Michael Salla, la direttrice dell’Istituto Angelika Whitecliff e la Giornalista Paola Harris. Webre, al centro, ha coniato il termine “Esopolitica” 10 anni fa e circa 400 persone hanno partecipato all’incontro che si è tenuto nel week end a Gaithersburg.

(Dan Zak, redattore del Washington Post, martedì 21 aprile 2009)

Secondo le persone che ritengono ciò un fatto conclamato gli Extraterrestri esistono e visitano continuativamente la Terra.

In Movimento.

Che cosa significa ciò per Washington, per l’America, per il Pianeta? Significa, secondo le circa 400 persone che hanno partecipato alla X Conference durante il week end, che la Politica non può più essere più soltanto locale, essa deve divenire Galattica e Universale: questa è l’Esopolitica.

Nella sala da banchetti dell’ Hotel Hilton di Gaithersburg non ci sono persone mascherate da alieni; ci sono professori universitari, ex militari di carriera, attivisti e cittadini responsabili. Queste persone partecipano a conferenze che hanno titoli come “Obama e la Divulgazione” e si affollano intorno a tavoli dove sono esposti libri che hanno titoli come “Esopolitica, come parlare ad una Sfera di Luce?”. Parlano di Progetti Neri e di cosmologia quantistica e assistono alla proiezione degli ultimi quindici minuti del film “The Abyss” (mai mostrati in pubblico) dove si vede Ed Harris che nuota mano nella mano con un alieno simile ad una medusa.

Gli aderenti al Movimento Esopolitico chiedono la completa divulgazione di tutti i documenti governativi segreti statunitensi riguardanti gli UFO e gli Extraterrestri. Solo quando si realizzerà ciò, essi sostengono, l’umanità sarà in grado di confrontarsi con le implicazioni sociopolitiche dell’Universo: il ruolo della legislazione riguardante lo Spazio Esterno, lo scambio di tecnologie tra diverse civiltà spaziali e la fisica delle relazioni faccia a faccia con gli Extraterrestri.

“No, noi non siamo soli,” ha detto l’Astronauta dell’Apollo 14 Edgar Mitchell, il sesto uomo che abbia mai camminato sulla Luna, parlando prima alla X Conference di domenica e poi al Club della Stampa Internazionale ieri mattina. “Prima o poi il nostro Sole finirà e noi saremo costretti ad abbandonare questo pianeta…la velocità con cui consumiamo le nostre risorse non rinnovabili è divenuto insostenibile…il nostro destino è diventare parte della comunitàplanetaria, E’ tempo di iniziare a pensare in questi termini.”

Dimenticate il prefisso “eco”. Secondo la X Conference il nuovo, più urgente prefisso di cui abbiamo bisogno è “eso”. Dobbiamo evolverci verso una “Esocultura”, dobbiano divenire “Esoconsapevoli”, dobbiamo rimettere a fuoco le nostre menti in vista delle prossime relazioni interstellari e delle esperienze interdimensionali.

“Se dovessimo lasciare il Pianeta dovremmo cambiare le nostre menti ed i nostri corpi,” dice Rebecca Hardcastle, una ipnoterapeuta e maestra di Esocoscienza che vive a Phoenix. “Le vostre emozioni, la vostra forza vitale e tutto ciò che avete appreso è un sistema di credenze che vi lega alla Terra. Dobbiamo cambiare tutt e le nostre prospettive di riferimento.” Hardcastle, vestita di nero e con le perle, siede ad un tavolo e dice di essere stata contattata da Intelligenze Extraterrestri fin da quando aveva tre anni. Lei, insieme a molti altri che fanno parte della Comunità Esopolitica. afferma che dobbiamo apprendere la visione a distanza e il teletrasporto, dobbiamo diffondere la pratica delle Facoltà Paranormali, abbiano bisogno che gli E.T ci modifichino e dobbiamo integrare la tecnologia nella coscienza per poter partecipare all’Universo.

Qual’è il segreto che andare in quella direzione?

La dieta corretta e l’esercizio fisico, dice la Hardcastle, lo Yoga e la Pace interiore, dicono altri. Piccoli passi per l’uomo.

Ad essere sinceri, le teorie cospirazioniste e le affermazioni terrorizzanti sono una parte importante della X Conference. Persino un piccolo problema tecnico agli audiovisivi fa scattare un pizzico di paranoia: “E’ accaduto qualcosa ai nostri apparecchi” dice un tecnico nervoso dopo che un microfono si è ammutolito durante una conferenza. “E’ accaduto all’improvviso e a tutto il sistema…qualcosa lo ha colpito e lo ha messo fuori uso.”

Quando il chirurgo podologo Roger Leir prende il microfono l’argomento sono gli impianti ad opera di extraterrestri.

Prima di mostrare il video dell’estrazione di un presunto impianto alieno Leir chiede al pubblico: “quanti di voi hanno visto un UFO?”

Più di cento persone alzano la mano.

“Quanti di vi pensano di essere stati coinvolti in un rapimento ad opera di alieni?”

Cinque mani si alzano.

“Quanti di voi pensano di essere stati rapiti e di non essere mai tornati indietro?”

Tutti ridono. C’è anche un sentimento generale di accettazione e adattamento. Michael Salla dice: “Una volta che avremo imparato a lavorare insieme, una volta che avremo compreso noi stessi,. gli E.T. entreranno in contatto con noi. Michael Salla è il fondatore presidente dell’Istituto Esopolitico, con base alle Hawaii e non a scopo di lucro, che offre dei corsi semestrali on line di diplomazia galattica al costo di poco più di mille dollari.

Salla dice: “L’Umanità è ancora organizzata su basi tribali, guidata dagli interessi di un piccola elite e non da quelli globali. Ma con Barak Obama, per la prima volta nella storia del nostro pianeta, abbiamo un leader globale. Questo è un enorme progresso per la nostra società globale.”

Nel frattempo sui televisori dell’hotel si vede Barak Obama che stringe la mano di Hugo Chavez. Più tardi verrà mandato dalla CNN un reportage sulla rivelazione di resoconti di torture operate nella base di Guantanamo Bay. Alcuni dei èartecipanti al congresso dicono che ci sono buoni segnali di diplomazia dalla mente aperta e di trasparenza da parte del governo. Inoltre, lo scorso anno il governo inglese ha rilasciato al pubblico migliaia di documenti riguardanti gli UFO e il 5 per cento di essi sono ancora inesplicati. Il movimenti Esopolitico ha tratto nuova forza dalla scelta di John Podesta come responsabile della transizione, famoso fautore della rivelazione sugli UFO, da parte di Obama. E l’astronauta Mitchell appare in piena forma quando dice che l’esistenza degli Extraterrestri gli fu confermata dieci anni fa da un membro del gruppo dei Capi del Personale Riuniti (questa persona in seguito ha negato tutto ma è così che vanno queste cose).

I delegati della conferenza dicono che, ormai, il ridicolo che prima circondava l’argomento sta scemando. Il movimento Esopolitico ha messo radici; la fase riguardante l’educazione e il proselitismo è a buon punto. Un uomo presente alla conferenza sta raccogliendo 4000 firme per formare una Commissione Affari Extraterrestri con sede a Denver. Un altro vuole fare appello alle Nazioni Unite per creare una struttura di “Collegamento con le Civiltà Extraterrestri”.

Per Nick Pope, incaricato dal Ministero della Difesa Britannico delle investigazioni sugli UFO all’inizio degli anni ’90, le strane cose che si vedono in cielo sono semplicemente una questione che riguarda la Sicurezza Nazionale.

Pope dice: “Se ignoriamo gli UFO a causa del ridicolo che questo termine suscita nelle menti delle persone-perchè non crediamo nei dischi volanti-apriamo una falla nella nostra capacità di affrontare il problema, e ciò può essere molto pericoloso, stiamo ignorando dei dati che potrebbero salvarci.”

L’Esopolitica: riguarda il controllo del Traffico aereo, riguarda un governo onesto, riguarda l’arricchimento personale, la scelta di una vita sana e fiere dichiarazioni sulla possibilità di raggiungere le stelle. Se farete altre domande scoprirete che l’Esopolitica si occupa anche di una razza di umanoidi che vivrebbe sotto la sterile superficie di Marte e che potrebbe, ad un certo punto, desiderare di sgraffignare le risorse della Terra.

Lo scrittore, avvocato ed attivista Alfred L. Webre, che ha coniato la definizione di questa nuova scienza dieci anni fa e l’ha vista diventare un termine di grande diffusione dice: “L’Esopolitica fornisce una griglia concettuale che ci permette di relazionarci con il nostro universo densamente popolato.”

Egli dice anche che i Marziani, per il momento se ne stanno per conto loro.

 


 

Trascrizione dell’intervento del Dr. Edgar Mitchell

NPC Washington, D.C.

20 aprile 2009

Molte grazie per essere venuti qui. La mia storia riguardo al processo di divulgazione è molto semplice. Sono cresciuto a Roswell in Nuovo Messico, il luogo dove per la prima volta si è schiantato un UFO, un presunto UFO e la mia storia è il risultato del fatto che sono crsciuto lì.

Il 1947 era l’anno del mio diploma alla scuola superiore e un giorno il Roswell Record annunciò che un velivolo alieno era precipitato. Il giorno successivo il giornale cambiò la storia e disse che “no, non era un disco volante, l’Aviazione dice che era solo un Pallone Sonda.” Poichè stavo per andare all’Università ed ero totalmente focalizzato su questo non prestai molta attenzione a quei fatti.

Tuttavia, la mia era una famiglia di allevatori, mio padre era un mercante di bestiame e conosceva tutti in quella zona, nella Pecos Valley ed oltre. Vendeva bestiame in Arizona, nel Texas dell’ovest ed era conosciuto con il soprannome di “Toro Mitchell”. Quindi conoscevo bene le notizie che giravano nell’area, tra i nostri amici e tra la gente di Roswell, presso il Dipartimento dello Sceriffo, tra gli amici militari tra cui c’era un Maggiore che in seguito ho scoperto essere amico di Jesse Marcel, il primo ufficiale della Base Aerea che si recò sul luogo dell’ incidente. Questo amico Maggiore lavorava negli uffici dell’amministrazione, non venne direttamente coinvolto ma, alla fine, mi raccontò la sua storia ed è così che venni coinvolto anch’io.

Dopo la mia Missione Apollo non feci granchè riguardo a quelle storie, non sapevo altro che delle voci che erano girate in quei posti ma, quando tornai nella zona per visitare parenti ed amici, alcune delle persone che erano state coinvolte – quelli dei vecchi tempi, cresciuti negli anni quaranta e che nel 1947 si erano trovati coinvolti nell’incidente, come lo staff dello sceriffo che era dovuto andare sul luogo del crash per regolare il traffico e il Maggiore amico di famiglia – tutta quella gente, spaventata dai militari all’epoca dei fatti e costretta a tacere per così tanto tempo con la minaccia di gravi conseguenze se avessero parlato, aveva deciso di non portarsi quei segreti nella tomba e, ormai negli anni ’70, decise di raccontarli a qualcuno che ritenevano affidabile e serio.

Dato che ero uno del posto e che ero andato sulla Luna pensarono che io fossi la persona giusta per raccogliere le loro confidenze. Mi sussurrarono all’orecchio le loro storie e il loro coinvolgimento nell’incidente di Roswell e tra di loro c’era anche l’impresario di pompe funebri che fornì le bare per le presunte vittime aliene e altri della zona che erano stati coinvolti nei fatti. Naturalmente incontrai anche Jesse Marcel Junior, il figlio di Jesse Marcel -l’ufficiale che per primo aveva raggiunto il luogo dell’incidente- ascoltai la sua storia e in seguito diventammo grandi amici all’interno del movimento per la Divulgazione.

Ad un certo momento, circa dieci anni fa anche se non ricordo la data esatta, mentre il movimento per la Divulgazione stava divenendo sempre più forte, giunsi qui a Washington con un Comandante della Marina di nome Wil Miller e con il Dott. Steven Greer. Riuscimmo ad ottenere un appuntamento al Pentagono per esporre quanto sapevamo e quanto credevamo di sapere sull’argomento. Un comitato di Intelligence dei Capi del Personale Riuniti ascoltò quanto avevamo da dire e un ammiraglio commentò: “Bene non conosco questa storia, non so se è vera ma mi darò da fare per appurarlo.”

Così ce ne andammo ma in seguito venni a sapere attraverso il Dott. Greer e Wil Miller che quella storia era stata confermata ma che l’ammiraglio si era visto negare l’accesso ai documenti quando tentò di andare più a fondo. Anche noi abbiamo ottenuto conferme di quei fatti, anche se l’ammiraglio ora nega che le cose siano andate in questo modo.

Così, questa è la mia storia. Non ho avuto esperienze in prima persona con gli E.T. ma conosco bene le ricerche condotte dalle persone che ascolterete qui in questi giorni e da quelli che non sono qui, tutta gente che ha dedicato gran parte della vita a studiare la presenza aliena tra di noi, gli UFO precipitati e tutto il resto.

Io invito quelli che ancora hanno dei dubbi a leggere i libri, ad ascoltare le voci e a capire cosa sta veramente accadendo perchè non ho dobbi: siamo visitati.

E lo dico come persona che ha avuto la fortuna di essere uno dei primi viaggiatori nello spazio e come persona che è stata sulla Luna. Ho capito, e come me lo hanno capito quanti hanno visto le foto del telescopio Hubble, che l’Universo in cui viviamo è infinitamente più meraviglioso, eccitante, complesso e difficile da conquistare di quanto abbiamo mai ipotizzato. E anche se abbiamo pensato di poter essere soli nell’Universo oggi abbiamo le prove che no, non siamo soli. Siamo soltanto un piccolo pianeta che ospita della vita intelligente e oggi, grazie alla consapevolezza che siamo tutti viaggiatori spaziali bordo del pianeta Terra, è giunto il momento di capire che siamo, soprattutto abitanti dell’Universo.

E, se vi pensiamo in termini temporali immensi, come è capitato a me grazie ai miei studi di astronomia ed astrofisica, ci rendiamo conto che il nostro Sole prima o poi si esaurirà e noi saremo costretti ad abbandonare iol nostro pianeta se vorremo sopravvivere. Allo stesso modo dobbiamo pensare che ogni specie che viva su di un pianeta ha a disposizione solo il tempo di esistenza della propria stella prima che essa bruci.

Quindi il nostro destino, secondo me (ed è meglio che cominciamo ad abituarci all’idea) consiste nell’entrare a far parte della comunità dei pianeti, allo stesso modo in cui gli uomini delle antiche tribù, quando la razza umana era giovane, attraversavano valli e montagne per incontrare altre tribu e formare comunità più grandi che varcassero confini sempre più nuovi. A questo punto della nostra storia su questo pianeta siamo pronti per proiettarci al di fuori di esso e del nostro sistema solare e siamo pronti a scoprire cosa c’è, realmente, là fuori.

Venendo dal ventesimo secolo e vivendo nel ventunesimo abbiamo dimenticato che la rivoluzione industriale decollò solo nel diciannovesimo secolo. Io spesso racconto al mio pubblico più giovane il fatto che i miei bisnonni ancora attraversarono il territorio che va dalla Georgia del Sud al Texas dell’ Ovest in carri coperti alla fine della Guerra Civile, negli anni ’70 dell’800. Eppure meno di cento anni dopo la mia famiglia era coinvolta nei viaggi spaziali ed io sono stato sulla Luna. Quindi per passare dai carri dei pionieri al viaggio lunare sono bastati 100 anni, non proprio la durata di una vita umana ma pur sempre il breve spazio di due generazioni. Ecco perchè è necessario iniziare a pensare nei termini che ho descritto prima.

In particolare dobiamo renderci conto che, dal ventesimo al ventunesimo secolo, la nostra abilità e il nostro genio hanno fatto sì che la popolazione mondiale crescesse a dismisura passando dagli scarsi due miliardi di individui del secolo scorso ai più di sei e mezzo di oggi. Ciò significa che i nostri consumi di materie non rinnovabili sono cresciuti ad un ritmo che non è più sostenibile e siamo costretti a riflettere seriamente su cosa significhi veramente essere una società avanzata.

Ma lasciamo da parte per un attimo questi discorsi perchè siamo qui per parlare di Rivelazione.

Io credo sia ormai tempo di mettere da parte l’embargo sulle informazioni riguardanti la realtà della presenza extraterrestre e chiedo al Governo di aprire i suoi archivi, così come sentirete oggi che hanno fatto tanti altri governi. Lo hanno fatto i Belgi, lo hanno fatto i Francesi, i Brasiliani, gli Argentini, i Messicani. Tutti questi governi hanno divulgato i documenti in loro possesso ed è ora che lo facciamo anche noi. Così diverremo parte di questa comunità planetaria che sta giustamente cercando di assumersi il nuovo ruolo di civiltà di viaggiatori spaziali.

Grazie per la vostra attenzione.

 


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