Roma: l’interazione aliena passa per la capitale

Pubblicato da davide il

resoconto del Convegno ‘Interazioni tra umani e alieni’, tenuto a Roma il 24-25 settembre 2011

In una splendida cornice di pubblico degno delle grandi occasioni, si è conclusa nello scorso fine settimana il convegno organizzato da Massimo Fratini, ricercatore ufologico romano titolare del sito internet SegnidalCielo, dal titolo: INTERAZIONE TRA UMANI E… ALIENI.

Alla presenza di circa duecento persone (o forse più) si sono alternati, in due giorni, (per la verità un pomeriggio ed un’intera giornata) importanti relatori e personaggi di caratura nazionale ed internazionale che hanno testimoniato, dinanzi ad un pubblico particolarmente interessato, esperienze personali di interazione umano-aliena nonché il riepilogo dei principali avvenimenti ufologici italiani degli ultimi anni, avvalorati da interessanti prove video e fotografiche.

Personaggio principale della performance ufologica romana, l’americano Travis Walton, addotto dagli alieni nel 1975, che ispirò la trama del film “Bagliori nel buio” uscito qualche anno dopo (1993) nelle principali sale cinematografiche del mondo.

Proprio dalla testimonianza di quest’ultimo arriva la prima vera novità: a parte la conferma che il film non riproduce in toto la reale esperienza vissuta da Walton, egli dichiara apertamente di aver capito, dopo tanti anni, che il suo in realtà non fu un vero e proprio rapimento ma un disperato tentativo di salvargli la vita. In effetti, come riprodotto nella trasposizione cinematografica, egli fu colpito da un raggio luminoso fuoriuscito dal disco che lo scaraventò a terra tramortito. Tutto lasciò presagire un attacco personale da parte degli alieni ma, in realtà, la cosa fu del tutto accidentale. Dopo che i suoi compagni, atterriti, fuggirono a bordo del loro furgone, Walton fu trasportato all’interno del velivolo per essere in realtà soccorso da coloro che casualmente lo avevano ferito. Altra importante novità, mai rappresentata nel film, fu l’interazione alternata del protagonista con due razze diverse di alieni presenti a bordo: la razza dei grigi e una razza dalle caratteristiche antropomorfe simili alla nostra. Queste due interessanti puntualizzazioni aprono ovviamente scenari diversi da quelli che solitamente disegnano le razze aliene come malevoli nei nostri confronti ed aventi chissà quali oscuri e demoniaci scopi.

Successivamente, è stata la volta del presidente del Centro Ufologico Siciliano, Salvatore Giusa, il cui intervento ha fornito alla platea presente un’interessante panoramica di recenti casi di avvistamento non identificato avvenuti nell’isola italiana.

Altra testimonianza molto interessante, è stata quello portata da Filiberto Caponi, l’uomo che nel 1993 riuscì a fotografare, nell’entroterra piceno, un’entità misteriosa di origini sconosciute che per vari giorni vagò nei dintorni del suo paese di residenza. Caso controverso ma degno di attenzione, per il quale lo stesso Caponi subì delle denunce per presunti reati, dai quali fu poi totalmente prosciolto.

Un breve intervento di Massimo Fratini (intelligente moderatore dell’evento), volto a sensibilizzare l’opinione pubblica presente sulla necessità di accrescere la consapevolezza umana nei confronti dell’ormai innegabile presenza aliena sul nostro pianeta ha infine chiuso il primo pomeriggio di questo interessante avvenimento.

La mattina seguente, il Dott. Angelo Carannante, presidente del Centro Ufologico di Benevento Mars Group Campano, nonché direttore del CUFOM (Centro Ufologico Mediterraneo), ha aperto ufficialmente i lavori della seconda giornata.

In una globale atmosfera di interesse e curiosità egli ha mostrato ai presenti alcuni interessanti casi ufologici accaduti nel territorio campano tra i quali meritano menzione l’avvistamento di San Nicola Manfredi ed il caso di Avignanello (evento di M.A.M. – ossia mutilazione animale) nonché la presentazione di un interessante filmato UFO avvenuto nel Texas e noto con il nome di “caso Alvin”.

A seguire la straordinaria testimonianza resa da Maurizio Baiata ufologo di caratura internazionale (oltre che eccellente traduttore simultaneo per l’ospite internazionale, Travis Walton) circa la sua esperienza di abduction vissuta in età giovanile a seguito di un incidente stradale: anche qui la conferma, attraverso le sentite e commosse parole di Maurizio, di un intervento alieno avente lo scopo di salvare un uomo in bilico tra la vita e la morte. Evento venuto alla luce da poco tempo, dopo un’ipnosi regressiva, e raccontato con grande razionalità nel libro intitolato: “Gli alieni mi hanno salvato la vita”.

Non dà meno è stato l’intervento di un altro famoso testimone di abduction, tutto italiano: Pier Fortunato Zanfretta. La sua storia, avvenuta tra il 1978 ed il 1981, lo vide protagonista di ben undici episodi di interazione aliena, che culminarono con l’affidamento da parte di questi esseri di uno strano e misterioso marchingegno (tuttora celato al pubblico) del quale lo stesso Zanfretta ignora lo scopo. Personaggio sicuramente degno di simpatia, grazie alla semplicità che lo contraddistingue e che impedisce, a chiunque lo conosca, di criminalizzarlo come uno scellerato in cerca di notorietà.

Dopo la prevista pausa pranzo, i lavori sono stati riaperti da Maurizio Cavallo, testimone diretto di interazioni aliene con esseri dello spazio, profondo interprete di un auspicabile “risveglio” coscienziale della razza umana.

In questa interessante giornata non poteva certamente mancare l’ulteriore presenza di Travis Walton, pronto e disponibile ad impreziosire il suo personale racconto con ulteriori indiscrezioni e a rispondere alle immancabili domande del pubblico sempre più numeroso.

A terminare questa lunghissima quanto riuscita maratona romana, due interventi: quello del giovane e preparato ricercatore Ivan Ceci, esperto indagatore del caso “Amicizia” (il più famoso evento di interazione umano-aliena del nostro paese che coinvolse anche il console Alberto Perego) e deciso sostenitore di un’esopolitica italiana che deve necessariamente spingersi oltre il semplice avvistamento UFO, rivolgendo particolare attenzione su come giungere al contatto con queste entità, e quello particolarmente toccante di Giovanna Podda, giovane italiana protagonista di perpetrati rapimenti alieni e vittima predestinata di esperimenti volti alla creazione di una nuova razza ibrida.

E’ finita così, tra gli applausi di una platea gremita fino all’ultimo minuto, il grandissimo evento romano ma soprattutto italiano, prezioso contributo all’ufologia moderna, sintomo indelebile di una ritrovata voglia di verità, desiderio incessante di un popolo alla ricerca di una nuova identità universale.

 


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